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RE

CORONA 2021

Tecnica Mista
su carta riciclata, (30x30cm)







L’opera ha una doppia genesi, concettuale e materiale, in quanto rappresenta una corona di fiori realizzata su una particolare carta creata dall’artista partendo dai comuni volantini pubblicitari, un processo non di mero riciclo ma di vera e propria mutazione della forma, da oggetto di informazione consumistica a manufatto originale e iconico.

La simbologia della corona possiede un profondo significato sin dall’antichità, poiché serviva ad adornare il capo, luogo ove risiede l’intelletto. La parola corona proviene dal greco κορονή (koroné) e dal latino coronis, quel segno che si utilizzava per specificare la fine di un capitolo e l'inizio di un altro, quindi per indicare un termine, una conclusione, un limite, una fine oppure un inizio.

La corona di fiori è altresì un simbolo sacro e arcaico, rappresenta la natura, il divino che protegge l’essere umano.

RE da sempre indaga le tematiche della natura e le mutazioni fisiche e chimiche della materia e in quest’opera ha voluto sintetizzare tutte le emozioni e i pensieri di questo lungo periodo di pandemia e condividerli con chi guarda: la sua è un’azione diretta e decisa che indaga sul peso delle immagini e delle parole, un’azione che giunge ad un esito finale attraverso la rimodulazione di un supporto che prima era destinato al macero e del significato di un vocabolo che ha sempre avuto un’accezione sontuosa ma che adesso fa paura.

RE affronta dunque le tematiche correlate alla nozione di ecosofia postulate da Guattari (ecologia ambientale, sociale e mentale) attraverso la trasformazione del supporto, del soggetto/parola e dell’emozione.






         




RE (Emanuela Ravidà) nasce a Milazzo nel 1985 e nel 2011 si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

La sua ricerca artistica predilige l’utilizzo di supporti e materiali non convenzionali e dal 2012 affina la tecnica del reverse on glass, personale rivisitazione della pittura su vetro realizzata prevalentemente su infissi dismessi con l’assemblaggio di materiali organici, come foglie, fiori, terra e cenere.

Da sempre interessata alle tematiche della natura e alle mutazioni fisiche e chimiche della materia, oggi concentra la sua attività sulla carta e sulla plastica, con opere direttamente derivate dalla trasformazione degli elementi.

Dal 2009 espone in mostre personali e collettive allestite in prestigiosi spazi espositivi in Italia e in Europa.

Vive e lavora in Sicilia.








Creval promuove questo progetto di valorizzazione del capitale umano espresso dall’arte e dal pensiero profondo per una nuova sostenibilità ambientale e sociale.


credits


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