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James Lovelock


(1919)





Gaia, la madre terra, la dea primordiale, nata prima dell’eros e dopo il caos, ispira il biofisico e chimico britannico James Lovelock nella formulazione della sua teoria co - sviluppata dalla microbiologa Lynn Margulis nel 1970.

L’ipotesi Gaia propone una stretta interazione fra tutti i microorganismi presenti sulla terra e le loro componenti inorganiche secondo un sistema di autoregolazione. In biologia, ciò si definisce omeostasi, ossia la capacità di un organismo vivente di mantenere costanti le proprie caratteristiche chimico-fisiche interne, anche al variare delle condizioni esterne.

Non l’adattamento ad un ecosistema che si autoperpetua, dunque, ma l’intima connessione tra il vivente e il non vivente, che influenza, modella, muta l’intero Pianeta. Tale è la ventata rivoluzionaria apportata da Lovelock, che rivela come la biosfera e l’evoluzione di tutte le forme di vita presenti in natura, concorrano alla stabilità della temperatura globale, della salinità, dell’ossigeno nell’atmosfera e di altri fattori che rendono la Terra un luogo abitabile.

Tuttavia, l’uomo sta spingendo oltre i limiti questi delicati e vitali processi interni di autoregolazione nell’ecosistema.

"L'essere umano è sul pianeta da almeno un milione di anni, perché dovrebbe estinguersi proprio ora? Le singole civiltà sono invece più fragili. Negli ultimi 5000 anni sono una trentina circa quelle scomparse che hanno lasciato solo ossa, pezzi d'artigianato o scritti dietro di sé. Per questo non c'è nessun motivo di pensare che la nostra civiltà sia imperitura. Unica consolazione: malgrado quello che vediamo oggi, l'intelligenza media dell'uomo aumenta con il passare dei secoli".





         


Scienziato, ricercatore, inventore ambientalista, noto per l’ipotesi Gaia.







Creval promuove questo progetto di valorizzazione del capitale umano espresso dall’arte e dal pensiero profondo per una nuova sostenibilità ambientale e sociale.


credits


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