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Leonardo Meoni

VELLUTI

Tecnica mista su velluto





Lavorando con un approccio fortemente materico, le opere di Leonardo Meoni sono radicate in una corporeità tridimensionale e trasmettono un senso di emotività effimera.
In stretto contatto con i precetti dell’arte pittorica, tempo, rappresentazione e gestualità, Meoni sfuma empaticamente i confini tra
i generi e le pratiche artistiche esistendo in uno spazio intermedio tra pittura, scultura, e disegno, enfatizzando nel suo lavoro la contaminazione di pratiche concettuali differenti verso un’ibridazione universale.

Le opere di Meoni sono il risultato di una gestualità performativa e si presentano come tele monocromatiche di velluto dal taglio intimistico ricche di sfumature che donano organicità alla composizione.


Una Natura effimera e transitoria,
le opere di Leonardo ci catapultano
in una dimensione provvisoria e sospesa.
Elementi pronti a svanire, frammenti filmici
di una Natura ora fredda e in tempesta,
ora mossa da venti caldi e notturni.
Tutto muta improvvisamente e senza preavviso
così come la materia di cui è fatto il gesto artistico.



         





Leonardo Meoni (1994) vive e lavora tra Milano e Firenze.Lavora come assistente per Henrique Oliveira nel 2017, nel 2018 inizia a lavorare come assistente per Simafra, nel 2019 per Loris Cecchini. Espone in varie mostre personali e collettive in Italia e all’estero tra cui, selezionate:

- Nella città  museo, a cura di Giandomenico Semeraro e Angela Nocentini, Gibellina (TP), 2017

-Poison Remedy, Inter- University Centre for Dance (HTZ), a cura di William Wheeler and Stefan Pente,Berlino, 2018

- Solomon Project, a cura di Cecilia Luschi, Fabio Fabbrizzi, Andrea Ricci, Francesco Taormina, Yoram Ginzburg, Davide Cassuto, Itzik Elhaif, Gilad Duvshani, Yair Varon, Florence / Ariel University,Gerusalemme, 2018

-Someone comes someone goes, a cura di Carlotta Mazzoli, Prato, 2018

-The Wall, Altri spazi, a cura di Sergio Risaliti, Museo del 900, Firenze, 2018

-Sentences, a cura di Sergio Risaliti, Firene, Museo del 900, Firenze, 2018

-Interferenze, H24 Gallery, a cura di Filippo Bigagli, Prato, 2020








Creval promuove questo progetto di valorizzazione del capitale umano espresso dall’arte e dal pensiero profondo per una nuova sostenibilità ambientale e sociale.


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