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Carola Carera

RE-THINK

Fotografia,
2019 





Il settore della moda si posizione al secondo posto nella classifica dei settori produttivi più impattanti negativamente sull’ambiente, secondo solo a quello petrolchimico. Ogni anno nel mondo vengono prodotti 80 miliardi di nuovi capi che solo in Europa generano 5,8 milioni tonnellate di scarti dei quali solo un quarto viene riciclato.

Nelle fotografie emergono strutture di varie forme, colori e dimensioni, create con sacchetti di plastica, irrompono nell’ecosistema impedendo
di vedere cosa nascondono. Rappresentano un punto di rottura,
la conseguenza delle nostre azioni, lo specchio della situazione odierna, dove la plastica è uno dei più grandi problemi globali.
Riflettono su quanto il nostro stile di vita consumistico incida negativamente sull’ambiente, sommergendolo di rifiuti, che dal 1950
in poi, quando la plastica ha cominciato ad essere prodotta su larga scala, hanno contaminato mari, oceani e terra.
Sono volutamente posizionati fra noi e la natura, vogliono essere una presenza fissa che non può scomparire, essere spostata o passare inosservata, irrompe nella scena disturbando la quiete della fotografia, arrrivando in alcuni scatti anche a sopprimere la figura.

Il corretto modo di fare moda viene rappresentato dai capi presenti, prodotti sia con un’ attenzione al processo produttivo in modo da non sprecare risorse, che con materiali eco sostenibili.
Sono posti in opposizione alle strutture, simboleggiano una nuova moda ed un nuovo modo di pensare. Come sarà il mondo tra cento anni?
Se non cambiamo radicalmente il nostro modo di pensare secondo
gli scienziati non ci sarà un futuro.

“Quello che abbiamo fatto fino ad ora non può essere cambiato,
ma possiamo e dobbiamo ripartire da qui, iniziando una nuova era.
Ognuno di noi acquista, utilizza abiti che tutti i giorni indossiamo e ci fanno sentire a nostro agio, ma perchè non salvaguardare anche la realtà che ci circonda? Basta plastica, basta sprechi, utilizziamo la nostra creatività e le risorse che ci circondano in modo costruttivo per fare
del bene a noi e alla terra che ci ospita.”
Carola Carera



         




Carola Carera, classe 1997, è sempre stata attratta fin da piccola
dal mondo dell'immagine.Si laurea in fotografia di Moda allo ied
di Milano. Attenta ai dettagli, la sua ricerca è basata sulla composizione e sul colore.  







Creval promuove questo progetto di valorizzazione del capitale umano espresso dall’arte e dal pensiero profondo per una nuova sostenibilità ambientale e sociale.


credits


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