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Gregory Bateson



(1904-1980)






Principio cardine per Bateson, antropologo di formazione, è che le idee siano esseri viventi, pertanto, come tali, subiscono la selezione naturale che governa il loro fluire, delimitandone lo spazio entro cui moltiplicarsi. Il tutto mediante leggi economiche che afferiscono le regioni della mente.

L’ecologia della mente, asserisce Bateson, "è una scienza che ancora non esiste come corpus organico di teoria o conoscenza".
Ma permette di comprendere questioni quali: "la simmetria bilaterale di un animale, la disposizione strutturata delle foglie in una pianta, l’amplificazione successiva della corsa agli armamenti, le pratiche del corteggiamento, la natura del gioco, la grammatica di una frase, il mistero dell’evoluzione biologica, e la crisi in cui oggi si trovano i rapporti tra l’uomo e l’ambiente".

Un connubio inscindibile, quello formato dall’ organismo e l’ambiente: nozione proposta da Bateson e che rientra nel concetto di “ecologia della mente”.
Arte, musica, poesia, contemplazione della natura, allo stesso modo, religione
e psicoterapia, come vie da perseguire per generare quell’intima connessione, dove uomo e ambiente coesistono.







         




Gregory Bateson (Grantchester, 1904 – San Francisco, 1980) fu un antropologo, sociologo e psicologo britannico. Le sue riflessioni, spesso troppo anticonformiste e pioneristiche per la sua epoca, hanno esercitato una profonda influenza in vari ambiti, come la semiotica, la linguistica e la cibernetica.La sua penna è contro chi sostiene che ogni cosa è ridotta alla pura realtà osservabile. Reintroduce il concetto di Mente. A tal proposito, compone due opere: Verso un’ecologia della mente e Mente e Natura.






Creval promuove questo progetto di valorizzazione del capitale umano espresso dall’arte e dal pensiero profondo per una nuova sostenibilità ambientale e sociale.


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